Descrizione
Ai Cittadini di San Luca – Santa Pasqua
Arriva la settimana Santa con riti, eventi, parole e gesti tipici della tradizione cristiana, che assumono anche aspetti folkloristici, attrattivi pure per i non credenti.
Con la Pasqua 2026, sensazioni e percezioni assumono un sapore diverso, un insieme crescente di paure, inquietudini, preoccupazioni, per l’umanità, sempre più smarrita e disorientata, per il clima da “età selvaggia del ferro e del fuoco”, così il CENSIS, che si respira per i tanti concomitanti conflitti, da prima pagina, - Ucraina, Palestina, Iran - , ed altri, una sessantina almeno, nascosti o dimenticati, spesso difficili anche da geolocalizzare, espressioni spesso di smodate ambizioni, o di non contenute pulsioni belliciste di personaggi che sembrano fuori controllo e troppo incendiari.
Dalla “guerra mondiale a pezzi” di bergogliana memoria stiamo passando ad una sistemica, globale, coinvolgendo attori e potenze di variegato spessore, di livello planetario e regionale che alimentano, con scarsa etica della responsabilità e di consapevolezza degli effetti delle proprie scelte, venti di guerra impetuosi.
Prevalgono angoscia, smarrimento, disuguaglianze, odio, distruzione, violenze, povertà, esclusione, competizione predatoria per le risorse, crisi ambientali, non la “pace disarmata e disarmante, invocata costantemente da Papa Leone XIV e con essa più lavoro, più welfare, più istruzione, più sanità, più diritti, più cooperazione tra i popoli e tra le persone”.
Restiamo umani, chiediamo con voce alta e forte che processi e dinamiche geopolitiche vengano governate sulla base di riconosciute, rinnovate regole internazionali, che non venga usata strumentalmente la religione e mortifere attività di disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica: invochiamo un utilizzo delle risorse del pianeta non in maniera predatoria ma equilibrata, disarmiamo il riarmo rilanciando il grande dialogo sul disarmo, per un welfare ben allargato e strutturato contro emarginazione, esclusione, disuguaglianze, precarietà, povertà.
La PACE è una responsabilità, un dovere collettivo, che dobbiamo alimentare ogni giorno con determinazione, pazienza, fatica, senso dell’umano nei rapporti individuali ed internazionali per non tornare indietro, in epoche selvagge e primitive, per ibridare un percorso concreto di sviluppo, di benessere diffuso ed equilibrato per le generazioni future, (cui avevamo promesso, un mondo di pace, emissioni zero, transizione verde…), nel ricordo memore di sacrifici e fatiche fatti dai nostri nonni e dai nostri padri, dopo le rovine della II guerra mondiale.
A livello locale si conferma l’impegno di portare avanti, con determinazione, la realizzazione del Polo dell’Infanzia nel sito da anni abbandonato ed in stato di fatiscenza, del Polo Culturale in un compendio immobiliare confiscato, con la realizzazione di una biblioteca e di luoghi di incontro culturali e ricreativi, lo innalzamento del livello di decoro e di equilibrio urbano con il rifacimento di tre piazzette, il rifacimento della strada che porta al cimitero, la effettuazione di indagini antisismiche per gli edifici adibiti scuola e sede comunale, il potenziamento degli impianti sportivi, in particolare lo stadio del quale sono in corso di acquisizione le relative certificazioni previa effettuazione di indispensabili lavori già progettati, il miglioramento della depurazione, delle reti fognarie e di convogliamento delle acque, l’approvazione di regolamenti di vario contenuto per garantire legalità e trasparenza ed altri interventi ed iniziative incidenti sulle condizioni della vivibilità cittadina.
Alla Comunità nelle espressioni politiche, sociali, culturali, religiose, economiche, al mondo della Scuola, ai Rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, alle Forze dell’Ordine, una Pasqua di Pace, Serenità, Prosperità…….. ora più che ma in tempi così difficili
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Reppucci – Mulè - Fusaro