Descrizione
In occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, in - verità dovrebbe essere ogni giorno, - come collettività non possiamo non riflettere sulle conquiste femminili, ma anche sugli ostacoli che ancora si frappongono ad una piena equiparazione uomo – donna, conquista realizzatasi più compiutamente nel mondo occidentale, mentre sconta ritardi insopportabili, soprattutto in realtà rette da teocrazie.
In questo momento buio per l’umanità, oltre la fine di sanguinosi conflitti, con crudeltà e brutalità narrate quotidianamente dai mass media, non possiamo non auspicare un progressivo, graduale affievolimento di barriere, soprattutto culturali/mentali, che non vedono ancora superate in taluni ambiti e contesti vecchi, ancestrali convincimenti ed odiosi ragionamenti sul ruolo della donna, sulla sua ,partecipazione alla vita nelle varie e complesse declinazioni, sul contributo che ha dato al miglioramento della vita sociale e comunitaria, a volte superiore a quello degli uomini.
A livello di istituzioni, di società civile, di volontariato dobbiamo lavorare per la piena valorizzazione, in qualunque parte del pianeta, del ruolo della donna, agevolando la fertilizzazione di una cultura del rispetto dell’altro, al di là di sesso, etnia, religione, dei suoi valori, delle sue specificità, bandendo, se del caso reprimendo e sanzionando, ogni forma di violenza fisica, morale, sessuale, psicologica, economica, che significa prevaricazione e sopraffazione inaccettabile, ingiustificabile, abominevole in una società in cui sembra esserci troppo progresso e poca civiltà, ma che spesso è costretta ad assistere ad episodi che di civile e solidale hanno ben poco, perché offensivi per la dignità ed il rispetto dell’altro, annullandone ogni manifestazione di vita
San Luca 08.03.2026
La Commissione Straordinaria
( Reppucci Mulè Fusaro)