Descrizione
È la festa di tutti gli Italiani che si riconoscono nell’inno, nella bandiera, nella lingua e nei valori fondanti della COSTITUZIONE: democrazia, libertà, diritti fondamentali, pace, attenzione alle fragilità sociali, solidarietà, giustizia, equità, rispetto della dignità umana.
È anche il momento che ci ricorda la estensione del voto alle donne.
Siamo arrivati alla Repubblica ed alla Democrazia attraverso un percorso doloroso, dopo una sanguinosa, feroce dittatura ed al culmine di una guerra catastrofica.
Ricordiamoci che sul Grappa, sul Piave, sul Podgora, sul San Michele…….c’erano piemontesi, siciliani, lombardi, calabresi, veneti, campani……..ma c’erano soprattutto giovani italiani che combattevano per la nostra libertà, per liberarci dal gioco straniero e fare l’Italia di oggi una, libera, indipendente: un popolo capace di rialzarsi e reagire, dimostrarsi realmente uniti e di risorgere con uno slancio ed orgoglio di appartenenza.
Dobbiamo essere grati e riconoscenti, ricordare sempre e fare memoria perché un popolo senza memoria non ha futuro. Ancor più nei tempi difficili e complessi che attraversiamo occorre irrobustire il nostro sistema immunitario e la nostra coscienza. Gli italiani con la Costituzione e la Repubblica scelsero democrazia ed antifascismo, contro ogni forma di assolutismo e dispotismo.
La Democrazia esige addestramento, vigilanza continua, uno sforzo quotidiano perché pulsioni assolutistiche e teocratiche sono sempre in agguato, come vediamo a livello planetario assieme a deleteri neoimperialismi e neocolonialismi, stanno caratterizzando i tempi che viviamo.
Sedimentare ed interiorizzare i valori repubblicani è un dovere civico, politico, religioso, per esprimere energicamente e decisamente disapprovazione e ripudio per ogni forma di sopraffazione, dominio, bramosia di potere, nazifascismi.
Alimentiamo quotidianamente i valori repubblicani nei luoghi di lavoro, nei contesti scolastici, negli spazi pubblici, anche recuperando cippi ed altri simboli significativi del passato, contro tendenze autoritarie che sembrano, altrove, insinuarsi, nonostante le immani tragedie del passato.
Repubblica e Democrazia significano anche avere la fortuna ed il privilegio di scegliere chi ci deve governare, libere elezioni, dialogo e confronto come strumento di crescita, sviluppo e benessere contro pianificazioni imposte dall’alto da una ristretta cerchia oligarchica, come avviene in realtà con democrazie di facciata, recitative.
Soprattutto ai giovani diamo fiducia, con esempi chiari e fulgidi, instillando l’amore per la storia, per scongiurare i pericoli di ricadute negli errori che portarono morte e distruzione nell’Italia intera, contro ogni rigurgito fascista e pulsioni revisionistiche, per costruire una società con una democrazia con radici ancora più salde, che non possano essere mai messe in discussione o in pericolo, anche nei momenti più difficili e complicati.
La nostra Costituzione è una bussola permanente, un faro inespugnabile che giova a sottolineare che dal 02 giugno ‘46 non si torna più indietro, una conquista inscalfibile per la quale rivolgiamo un memore pensiero ai nostri PADRI costituenti.
E per certi abomini che pensavamo non potessero più accadere, soccorre una lucida riflessione del Presidente Mattarella, saggio ed equilibrato interprete del pensiero della nazione: “produrre ogni sforzo per porre fine alla insensatezza delle guerre e promuovere la Pace, quella che noi gustiamo da 80 anni e che dobbiamo ad uomini e donne dal grande coraggio”.
VIVA LA COSTITUZIONE – VIVA L’ITALIA – VIVA LA REPUBBLICA
San Luca 01.06.2026 La Commissione Straordinaria
(Reppucci - Mulè - Fusaro)