Descrizione
27 GENNAIO - GIORNO DELLA MEMORIA
Dal 2005, a seguito di risoluzione dell’assemblea delle Nazioni Unite, ricordiamo la liberazione dal campo di sterminio AUSCHWITZ delle persone ivi detenute, in condizioni di indicibile disumanità.
Meditare e parlare della tragedia della Shoah costituisce per ogni essere umano un dovere sociale, culturale, morale, storico, religioso, affinché ogni modalità sciagurata e scellerata di atrocità e crudeltà contro gli esseri umani non venga più a ripetersi.
L’uccisione feroce di ebrei, rom, sinti, disabili, omosessuali, deportati militari e civili ha costituito una vera e propria discesa agli inferi e sicuramente una delle pagine più nere nella storia dell’umanità.
Silenzi, indifferenza, sottovalutazione non sono più accettabili.
Pacificare e riconciliare è importante, rafforzando nel contempo, costantemente, la memoria collettiva su fatti così tragici da non rinchiudere nelle biblioteche, musei e libri di storia, fertilizzando gli anticorpi contro rinascenti forme di razzismo, xenofobia, antisemitismo, prevaricazione, usando intelligentemente ed equilibratamente le nuove tecnologie che, in qualche modo, sembrano alimentare sentimenti che pensavamo sopiti per sempre, impregnati di nazifascismo con pericoli di sterminii su base religiosa, razziale, sessuale ed etnica.
È importante nei tempi difficili e caotici che viviamo, con il diffondersi di idee autocratiche che sembrano svilire l’importanza di diritti fondamentali come libertà e democrazia, che pensavamo, acquisiti per sempre, parlarne nei luoghi di lavoro e di aggregazione, a scuola, nelle famiglie per ricordare cosa rappresentarono i gulag, le foibe, i campi di sterminio.
Impegniamoci per l’affermazione ed il rinvigorimento dei valori della solidarietà, della tolleranza, dell’equità e della giustizia sociale, dell’accoglienza, contrastando e rifiutando energicamente tutti quei comportamenti permeati di odio, di discriminazione razziale, religiosa, sessuale, alimentando quotidianamente la coscienza individuale e collettiva, che tende sovente a sopirsi.
Profondiamo il massimo sforzo per contribuire a rimuovere in un mondo sempre più governato da razionalità tecnica e da dirigismo tecnologico, ogni forma di relazionismo, dispotismo, totalitarismo.
Insegniamo ai più giovani a reagire, ad alzare la voce contro guerre, rigurgiti di egoismi nazionali e di gruppi, autocrazie e teocrazie che portano a divisioni, conflitti e tensioni geopolitiche.
Non rimaniamo indifferenti quando dignità umana e diritti fondamentali vengono vulnerati ed offesi, perché i quindici milioni di esseri umani, di cui 7 milioni di ebrei, vittime dell’olocausto per mano di aguzzini, burocratici esecutori di morte, costituiscano un monito forte sempre valido ed un richiamo convinto alla responsabilità collettiva.
I cancelli di tante località in cui trovarono la morte milioni di persone innocenti ci hanno fatto crudemente conoscere a quali livelli di crudeltà ed atrocità alcuni uomini sono arrivati, vere e proprie belve umane contro altri esseri umani, tra cui anche donne, bambini, vecchi, inermi ed indifesi.
San Luca 26.01.2026
La Commissione Straordinari
( Reppucci Mulè Fusaro)