Descrizione
In data 04 novembre 2024 è stata acquisito al patrimonio indisponibile del Comune un bene confiscato alla criminalità organizzata in via Matteotti, da utilizzare per finalità di carattere sociale e culturale, trasformandolo in spazi al servizio della Comunità, opportunità per un futuro migliore e per una rinascita, così moltiplicandosi le occasioni di incontri e dialogo, nella consapevolezza che la cultura alimenti crescita, sviluppo, libertà, dignità, partecipazione democratica sotto ogni latitudine.
Gli assessori regionali all’Ambiente e Politiche attive del lavoro durante l’incontro tenuto presso questo Comune l’11 novembre scorso sulle criticità afferenti la depurazione e le reti fognarie opportunamente interessati, hanno pubblicamente fornito ampie assicurazioni di vicinanza regionale per la realizzazione di un POLO DELLA CULTURA, da ubicare nell’immobile confiscato di via Matteotti.
In tal senso l’amministrazione commissariale, con il supporto dell’ufficio tecnico comunale si stà adoperando per realizzare un presidio culturale con biblioteca, spazi per incontri e riunioni, di cui la città ha assolutamente bisogno in proiezione futura, pensando, soprattutto, alle fasce giovanili, alla loro formazione e maturazione attraverso il sapiente e prezioso gioco di squadra famiglie, scuola, parrocchia, volontariato, istituzioni.
A tal proposito si ritiene, in una ottica di massima trasparenza e dialogo fecondo con la Comunità, sottolineare che in ordine all’idea, riportata qualche giorno fa da un quotidiano, di realizzare un “Palazzo della Cultura” nell’area della Fontanella risultano agli atti del Comune due lettere, rispettivamente del 22 dicembre 2023 e 17 gennaio 2024, a firma del presidente della Fondazione Alvaro, dirette al Comune, con le quale si ipotizzava la realizzazione di un Palazzo della Cultura nel paese vecchio, sollecitandosi l’amministrazione comunale di esprimersi in tempi celeri, per poter attivare eventuali procedure di finanziamento.
Da approfondimenti disposti, non risulta depositato al Comune alcun progetto al riguardo e comunque sarebbe stata evidenziata da parte comunale la difficoltà di pervenire alla realizzazione, in quanto ricadente in zona R4, ad elevato rischio idrogeologico, eventualmente superabile se non con procedure ad hoc, sicuramente non semplici e rapide previste per legge.
Alla luce di quanto emerso si ritiene che la soluzione del bene confiscato quale presidio culturale sia quella più celere e meno dispendiosa e comunque rappresenta un segnale di speranza e di legalità.
San Luca 28/11/2025
La Commissione Straordinaria
( Reppucci Mulè Fusaro)