I fondi saranno concessi nello stato in cui si trovano, dietro la corresponsione di un canone concessorio annuale determinato in via definitiva all’esito dell’istruttoria e a seguito della esatta individuazione della consistenza del fondo. Il canone sarà calcolato in conformità ai criteri di cui all’art. 4 del Regolamento e al sistema tariffario, comprensivo di tariffe base e riduzioni, stabilito con deliberazione della Commissione Straordinaria, assunta con i poteri della Giunta Comunale, n. 34 del 23/02/2026 .
Ai fini della individuazione della qualità colturale sono prese in considerazione, in quota parte, le colture effettivamente praticate su ciascuno dei fondi individuati. Le colture effettivamente praticate prevalgono su quelle censite nella banca dati del Catasto terreni, fatto salvo l’obbligo di variazione colturale.
All'importo del canone è applicata una maggiorazione forfettaria del 5% a titolo di rimborso per gli oneri connessi alla concessione (ivi inclusi, a titolo esemplificativo, i costi amministrativi di gestione della pratica e gli oneri dovuti al Consorzio di Bonifica, che restano in capo all'Ente).
A decorrere dalla seconda annualità, il canone di concessione sarà soggetto a rivalutazione annua automatica sulla base dell'indice ISTAT (FOI) dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Ad eccezione della revoca per pubblico interesse, il canone versato per l’intera annata non sarà restituito.
Ai soli fini fiscali si precisa che i canoni concessori non sono soggetti né a fatturazione né ad IVA.
Il canone dovrà essere versato in una unica rata annuale anticipata entro il primo ottobre rispetto a ciascun anno di riferimento.
All'atto della stipula del contratto conseguente alla concessione, l'affittuario dovrà versare la prima annualità del canone.